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Pubblica amministrazione on line: efficienza, risparmio e rispetto per l’ambiente

a cura di Renato Brunetta Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione

Sono e voglio restare ottimista. Paradossalmente, questa crisi internazionale può trasformarsi in una grande opportunità. Confido quindi che la Pubblica Amministrazione - che con 3 milioni 650mila dipendenti e una massa salariale di 176 miliardi di euro l’anno resta la più grande azienda del nostro Paese - si affermi come un autentico volano per il rilancio della nostra economia, attraverso i concreti risparmi portati dall’aumento della sua efficienza e dalla velocizzazione di tutti i procedimenti.

Non dimentichiamo infatti che stiamo parlando di lavoratori ‘privilegiati’ perché non rischiano né il licenziamento né la cassa integrazione. E’ vero che con la manovra finanziaria viene bloccato il rinnovo dei loro contratti (la cui entità è peraltro cresciuta negli ultimi anni più di quella dei lavoratori omologhi nel settore privato) ma grazie al blocco del turn-over e ai risparmi organizzativi sono sicuro che riusciremo a trovare le risorse per premiare il merito. Come? Grazie al dividendo dell’efficienza che è già inserito nella Finanziaria per il 2009: meno costi, più produttività. Per questo stiamo accelerando i tempi dell’implementazione della mia riforma, che non è affatto ‘morta e sepolta’ come qualcuno (augurandoselo di cuore) vorrebbe far intendere. Non va tra l’altro dimenticato che essa contiene tante altre cose: trasparenza, innovazione tecnologica, valutazione della performance, mobilità obbligatoria, definizione degli standard di qualità nell’erogazione di beni e servizi pubblici e conseguente possibilità di un’azione collettiva da parte dei cittadini-clienti nei confronti dei dirigenti che non li abbiano rispettati. Sarà il tempo a dirci se e in quale misura questa riforma riuscirà a incidere concretamente sulla qualità del lavoro dei dipendenti pubblici nella fornitura di beni e servizi essenziali per il Paese. State tranquilli: se qualcosa si rivelerà inadatto alle speranze mie e di molti, non esiterò a prenderne atto serenamente e ad apporre tempestivamente i necessari correttivi. In questi primi due anni di lavoro abbiamo anche prodotto un’intensa attività che ci ha portato a significativi successi su molti fronti: dal contact center Linea Amica (che ormai raccoglie e coordina 952 uffici di relazioni con il pubblico o centri di risposta ai cittadini-clienti della pubblica amministrazione) agli sportelli diffusi di Reti Amiche, fino agli oltre sessanta protocolli e convenzioni sull’innovazione con enti locali, regioni e aziende. Non solo. Il recente avvio di PostaCertificat@ costituisce inoltre un’arma formidabile per scardinare l’immobilismo della parte più conservatrice della pubblica amministrazione, utilizzando la forza dei cittadini nel pretendere la garanzia di un diritto: quello di dialogare con le amministrazioni per via telematica con uno strumento gratuito che ha la stessa validità di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Diritto invero sancito già cinque anni fa dal Codice dell’amministrazione digitale, ma che può appoggiarsi ora a norme e sanzioni ben più cogenti. Alla PEC si è poi affiancato il progetto Vivifacile, che porta i servizi della PA sulla telefonia mobile e permette, con un’unica registrazione, di accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione anche dal telefono cellulare. Si è già partiti con i servizi scuola-famiglia di Scuolamia (ne usufruiscono al momento più di un migliaio di istituti), ma contiamo di aggiungerne altri nei prossimi mesi. L’uso innovativo della televisione digitale sarà poi un mezzo efficace per portare i servizi della PA, specie i più elementari, a quella fascia di popolazione (decrescente ma pur sempre significativa) che non ha accesso o dimestichezza con Internet. Così la centralità del cittadino e dei suoi bisogni supera i proclami e i convegni e diventa concreta e quotidiana azione politica.


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