Riserve e parchi nazionali in cerca di un equilibrio tra tutela e sviluppo
di Massimo Bedini Direttore Riserva Naturale Monte Rufeno (Viterbo)
La riserva naturale Monte Rufeno si trova all’estremo nord della Regione Lazio, nella provincia di Viterbo e fa parte del sistema dei Parchi e delle riserve naturali della Regione Lazio e confina con le regioni Umbria e Toscana. Si trova completamente all’interno del Comune di Acquapendente, Ente Gestore dell’area protetta, e occupa una superficie di circa 3000 ettari. È stata istituita con legge regionale n. 66 del 1983 dalla Regione Lazio. Il paesaggio è collinare e va da 210 m sopra il livello del mare del fiume Paglia, fino a 780 mslm del punto più elevato, denominato Greppe della Maddalena. Le finalità istitutive della riserva sono quattro:
Va detto che la Riserva Naturale Monte Rufeno insiste interamente su territori demaniali, quindi non esistono proprietà private all’interno dell’Area Protetta. I boschi ricoprono la maggior parte del territorio, circa il 95% della superficie totale. Nella Riserva sono state classificate 1070 specie vegetali, che rappresentano circa 1/3 del patrimonio di quelle esistenti nella regione Lazio e circa un 25% presenti su tutto il territorio nazionale. Sono state censite anche 400 specie micologiche. Delle specie vegetali presenti tre sono inserite nella lista rossa nazionale, 37 in quella regionale. Anche dal punto di vista faunistico è un’area molto interessante: 122 specie di fauna vertebrata che rappresentano il 54% del patrimonio faunistico regionale e il 30% di quello nazionale. Ventitrè di queste specie sono inserite nelle liste rosse della fauna nazionale.
Esistono all’interno dell’area protetta ben 32 immobili. Ad oggi la Riserva Naturale ne ha recuperati sei destinandoli a casa per ferie con la capienza di circa 120 posti letto e altri otto a scopo didattico-culturale.
Tra le strutture destinate a scopi culturali-educativi spicca il casale Giardino che ospita il museo naturalistico del Fiore aperta nel 1995. La costruzione fa parte del polo museale del sistema del Lago di Bolsena, all’interno della quale sono presenti dei percorsi scientifici e culturali. E’ divisa in otto sezioni di cui due esterne. Questa struttura è forse uno dei primi musei in Italia ad essere polarizzato; è alimentato da panelli fotovoltaici e inoltre è accessibile in tutti i tre piani da portatori di handicap, così come è accessibile la gran parte dell’orto botanico che si estende all’esterno. Altra struttura dedicata all’educazione ambientale è la casa delle tradizioni contadine all’interno del casale Felceto. Qui si è ricostruito fedelmente uno spaccato della vita contadina così come ci è stato tramandato e narrato da chi ha abitato questa struttura negli anni antecedenti alla seconda guerra mondiale. Nell’area di pertinenza sono stati ricostruiti anche gli ambienti esterni quali l’aia, i recinti per il bestiame e nelle immediate vicinanze è visitabile la capanna del carbonaio con la carbonaia ricostruita da un anziano del posto.
Legato alle tradizioni del passato è il mulino Subissone. Questa attività, attiva fino agli anni ’50, rappresenta una testimonianza di archeologia industriale del territorio. La Riserva Naturale ha restaurato l’immobile e tutti i meccanismi che azionavano le macine alimentate da forza idraulica. Restituendo la funzionalità a questa struttura situata in un contesto ambientale di tutto rispetto, si dà la possibilità ai visitatori, specialmente i più giovani, di scoprire le tecniche di lavorazione dei cereali in uso sul nostro territorio prima delle trasformazioni dovute al boom economico e alla globalizzazione.
Il casale Monte Rufeno, ubicato sulla cima del monte omonimo, ospita l’“Oasi Astronomica”. Questa struttura, aperta al pubblico e gestita da un’associazione locale di astrofili, è dotata di strumentazioni all’avanguardia per la didattica e la ricerca nel campo delle scienze astronomiche. In questo primo anno e mezzo di attività vi sono transitati più di 2000 visitatori, la maggior parte dei quali studenti di ogni ordine e grado.
La maggior parte delle strutture fin ora citate sono gestite da due cooperative di giovani del posto; una si occupa della parte ricettiva mentre l’altra di servizi e strutture culturali, campi scuola e attività didattiche che si svolgono all’interno dell’Area Protetta.
Quasi tutti i casali funzionanti all’interno dell’area protetta sono dotati di impianti fotovoltaici per l’alimentazione elettrica e impianti solari termici.
La Riserva Naturale è dotata anche di un punto visite, ubicato nel centro storico del comune di Acquapendente lungo la SS Cassia. All’interno di una torre medievale è ospitato anche uno showroom dove si vendono prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato del posto.
Nel centro abitato di Acquapendente la Riserva Naturale Monte Rufeno ha contribuito alla ristrutturazione ed attivazione di due eco-alberghi destinati a potenziare l’offerta ricettiva interna la centro storico.
La Riserva ha aderito al progetto della Regione Lazio “Natura in campo, i prodotti dei parchi del Lazio”. Il progetto attraverso il marchio regionale “Natura in campo” ha l’obiettivo di consolidare e favorire le produzioni agricole e agroalimentari di qualità dei Parchi regionali, nel rispetto delle risorse naturali e delle biodiversità che essi racchiudono. Iniziato nel 2004, il programma prevede tre principali linee di intervento:
La promozione delle produzioni enogastronomiche dei Parchi, la diffusione e l’informazione verso il grande pubblico delle varietà di produzioni a marchio “Natura in campo”
La valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità attraverso la concessione de Marchio ai prodotti che possiedono i necessari requisiti di qualità o eco sostenibilità;
La commercializzazione dei prodotti, con azioni dirette ad agevolare e assistere il produttore nella migliore sistemazione delle proprie produzioni sul mercato.
Ad oggi la Riserva Naturale Monte Rufeno ha certificato con il marchio “Natura in campo “ ben 29 prodotti provenienti dal proprio territorio.
Altro progetto attivato dall’area protetta in questi ultimi anni riguarda la certificazione ambientale dell’Ente e del territorio gestito secondo gli standard internazionali. La Riserva Naturale Monte Rufeno risulta essere certificata ISO 14001 e registrata Emas, inoltre ha intrapreso il percorso di applicazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile coinvolgendo in detto percorso la maggior parte degli operatori turistici presenti sul territorio del Comune di Acquapendente.
Questi sono solamente alcuni dei progetti realizzati dall’area protetta dalla sua istituzione ad oggi. Le ricadute sul territorio sono state non solo favorevoli alla conservazione e tutela del patrimonio ambientale, ma anche mirate a favorire uno sviluppo ecosostenibile delle attività caratteristiche di questa zona.