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ECO-NEWS

LEGAMBIENTE, ECCO GLI HOTEL PIU’ ECOLOGICI

Abbiamo sempre tessuto le lodi delle strutture ecologiche in generale. Ma con l’avvicinarsi della bella stagione l’associazione ambientalista italiana per eccellenza, Legambiente, ha voluto recensire gli hotel più ecologici d’Italia. Ed il dato sorprendente è che di alberghi che rispettano le 10 norme ecologiche severissime sono parecchi, ben 365. Per riuscire a districarsi tra le varie offerte, e anche per creare una certa competizione, Legambiente ha deciso di stilare una top 10 delle strutture migliori, consigliate per la prossima stagione. E’ molto importante prima di tutto notare quali sono le regole a cui una struttura deve sottostare per poter essere considerata ecologica. Punto primo: i rifiuti. Bisogna ridurli (acquistando prodotti con pochi o nulli imballaggi) e riciclarli; poi deve contenere i consumi idrici; attuare il risparmio energetico (dalle lampade a basso consumo alla riduzione dello spreco tramite elettrodomestici); collaborare per la tutela dell’ambiente circostante; promuovere una dieta sana; valorizzare la tradizione gastronomica locale; incentivare il trasporto pubblico e/o a basso costo; ridurre o annullare l’inquinamento acustico; promuovere e valorizzare i beni culturali e ambientali del posto; ed infine coinvolgere gli ospiti nei comportamenti eco-sostenibili.Ecco i primi 10.

1 Hotel Viticcio (Isola d’Elba): sono ben 36 i punti per i comportamenti ecologici di ogni genere, tra i più disparati, dall’utilizzo di carta ecologica ai centri per il riciclaggio, dal 100% di docce e lavandini che hanno installati i sistemi di risparmio energetico alle auto elettriche per gli spostamenti all’interno della struttura, fino all’organizzazione di corsi sulla salute ambientale aperti a tutti;

2.Hotel Dory (Riccione): 34 punti, come l’iniziativa di eliminare le bibite in lattina e l’integrazione dei prodotti sanitari con quelli naturali;

3.Hotel Universal (Senigallia, Ancona): 30 punti, tra cui la disponibilità delle biciclette gratuite per visitare i paesaggi circostanti e l’utilizzo di prodotti provenienti dal commercio equo e solidale;

4.Agriturismo Iscairia (Ascea Marina, Salerno): ben 37 punti a favore, con punte d’eccellenza nell’informazione al pubblico sugli aspetti ambientali con un angolo lettura fornito di pubblicazioni scientifiche su tali argomenti;

5 Bed & Breakfast Piazza Nuova Guest House (Ferrara): 34 punti provenienti soprattutto dai cibi coltivati nelle zone intorno alla struttura e l’attività di sensibilizzazione verso il risparmio idrico;

6.Agriturismo Corte Papadopoli di Ca’ Mello (Porto Tolle, Rovigo): 36 punti, tra cui escursioni in bicicletta organizzate e forte utilizzo di lampade a risparmio energetico;

7.Bed & Breakfast Il Dosso di Nigoline (Sebino/Franciacorta, Brescia): 30 punti, tra cui promozione di eventi culturali/ambientali del posto e area attrezzata per biciclette;

8.Ristorante Don Claudio (Jesolo Lido, Venezia): 33 punti, tra cui cambio della biancheria richiesta dal cliente solo quando è necessario e riduttori degli sprechi idrici del 90%;

9.5 strutture di Finale Ligure (Savona) che hanno ottenuto 36 punti di azioni ecologiche;

10.Hotel Lovere (Alto Sebino, Bergamo): 29 punti.



SICILIA, UN COMUNE ASSUME 32 CIUCHI PER FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI CASTELBUONO

Nel caratteristico paese rurale di Castelbuono, in provincia di Palermo, il Comune ha assunto 32 asine “spazzine” per la raccolta differenziata dei rifiuti.

È dal febbraio 2007 che la classica raccolta dei rifiuti è stata sostituita con questo sistema innovativo, ovvero, la raccolta dei sacchetti dell’immondizia con un servizio porta a porta effettuato dalle asine. L’idea venne al primo cittadino Mario Cicero durante un grande convegno in Irlanda del Nord, sui geo-park, una rete di parchi dove ci sono emergenze ambientali e geologiche importanti, e, tornato in paese, Cicero comprò sei asine “ragusane”.

“Inizialmente la popolazione e anche alcuni ambientalisti mo strarono qualche perplessità - ricorda l’ingegner Domenico Michelon, tecnico ambientale di Ecologia e ambiente. - Ma dimostrammo loro che il peso delle gerle non superava mai i 20 kg e che i percorsI compiuti erano monitorati. Così, oggi 32 asine fanno il giro di Castelbuono per la raccolta differenziata. Ogni mattina ne escono sei, sempre accompagnate da un operatore. Le asine - evidenzia Michelon - raggiungono anche le parti più inaccessibili del paese e raccolgono rifiuti in plastica, metallo e l’umido”.

L’iniziativa consente non solo un ‘risparmiò ecologico ma anche economico per l’amministrazione comunale. Un autocompattatore, infatti, ha un costo di circa 30mila euro contro i mille euro per l’acquisto di un’asina.

La manutenzione del mezzo meccanico, poi, si aggira intorno agli ottomila euro l’anno, mentre per offrire vitto e alloggio ad un’asina ne bastano ‘appena’ duemila



VOCE AI GIOVANI DI TUTTO IL MONDO PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Disporre di un forum dove discutere di futuro sostenibile, scambiare idee e far sentire la propria voce: questo il desiderio manifestato a Vinyl 2010 dai giovani partecipanti alle prime edizioni dell’Essay Competition, il concorso a tema lanciato da Vinyl 2010 nel 2007 per coinvolgere i ragazzi dai 18 ai 30 anni nel dialogo sullo sviluppo sostenibile. Un appello che Vinyl 2010 ha raccolto quest’anno con il lancio di una piattaforma permanente di discussione sullo sviluppo sostenibile, la “Sustainable Thinking Platform”, aperta ai giovani di tutto il mondo: un forum online dove scambiare esperienze, discutere, contribuire attivamente con proposte e iniziative concrete e, soprattutto, essere ascoltati. Centinaia di ragazzi hanno già aderito con entusiasmo alla community online. La piattaforma ospiterà inoltre una competizione multimediale che premierà i migliori saggi, foto e video su temi specifici collegati allo sviluppo sostenibile. La prima competizione è aperta e invita a discutere su come le risorse naturali possano essere rese compatibili con i bisogni dei consumatori di oggi e della società industriale rispondendo alla domanda: data la crescente scarsità di risorse, come possono contribuire le nuove generazioni alla promozione di una produzione e un consumo sostenibili? Nel 2010, la competizione multimediale avrà due edizioni, la prima, attualmente in corso, chiuderà le candidature il 31 luglio; la seconda inizierà ad agosto con un nuovo tema che verrà comunicato in prossimità della data d’inizio. Info: www.sustainablethinking.eu



PASSAGGIO.IT: CARPOOL DAL CELLULARE

Per chi si trova in viaggio e cerca un passaggio sul web, il carpooling diventa da adesso a portata di telefonino. Questa idea ecofriendly mira ad incentivare ulteriormente l’uso del carpooling, quale modalità di spostamento sostenibile.

L’iniziativa parte da www.passaggio.it, il più grande portale di carpooling in Europa. La versione mobile è consultabile andando su http://m.passaggio.it: qui dal proprio telefono cellulare si può accedere gratuitamente alla banca dati del sito ed effettuare in tempo reale la ricerca passaggi.

La versione mobile di passaggio.it, rispetto al sito standard, si focalizza su tre importanti funzioni di base del servizio, ovvero:

•cercare passaggi per mete nazionali e/o internazional

•attivare o disattivare le proprie offerte/richieste di passaggio;

•richiamare il foglietto degli appunti, e consultare così importanti informazioni afferenti ai passaggi salvati: quali dati di contatto dell’automobilista/passeggero, luogo di ritrovo e orario di partenza.

L’interfaccia grafica è semplice ed intuitiva, studiata appositamente per consentire una navigazione veloce ed efficace da cellulari e palmari.

Quella di passaggio.it è la prima versione mobile di carpooling in Italia ed è volta a rendere il carpooling ancora più dinamico ed a diffonderlo anche nel mondo dell’utenza mobile. “Da oggi con la versione mobile di passaggio.it si potrà fare carpooling ovunque ci si trovi” afferma Daniela Mililli, responsabile dello staff di passaggio.it. “Aumentano in tal modo le occasioni per condividere l’auto e spostarsi in modo economico e soprattutto ecosostenibile”.



L’ASILO VA IN FATTORIA E CI RESTA

Per un bambino di città, una gallina e un asino sono tanto esotici quanto una tigre. E quello che ogni giorno trovano nei loro piatti “arriva dal supermercato”. Sarà per questo che, secondo un’indagine della Coldiretti, più di tre genitori su quattro (78%) desiderano per i loro figli un ambiente familiare, semplice e naturale dove giocare all’aria aperta con piante e animali e gustare merende e colazioni genuine.

Per alcuni di loro (pochi), il sogno si è realizzato: si chiama “agriasilo” ed è un posto senza muri, senza soffitti e con tanta natura. In collaborazione con Donne Impresa della Coldiretti, stanno aprendo in tutta Italia piccoli asili in grandi spazi agricoli, meglio se negli agriturismo. Sono una decina, per ora, ma le richieste per aprirne di nuovi sono almeno un centinaio. Piemonte, Veneto, Friuli e Trentino sono gli apripista, ma tante domande stanno arrivando dal sud, soprattutto da Sicilia e Sardegna. Perché i bimbi del XXI secolo, che sanno tutto di playstation e Facebook, magari una mucca vera e un albero di mele dal vivo non li hanno mai visti.

Ed ecco che l’asilo si sposta nella fattoria: i giochi non si portano, si costruiscono con quello che si trova in giro, nei campi, proprio come accadeva nella tradizione contadina. Poi si fa merenda e si pranza con i prodotti della terra, magari quelli che i bambini hanno seminato e visto crescere. E si scopre il mondo degli animali, si impara a conoscerli e a rispettarli.

Gli “agriasili” sono per bimbi da 0 a 6 anni: pochi in ogni classe, al massimo 10 piccoli, sottolinea Adriana Bucco, presidente di Donne Impresa, che invita chiunque fosse interessato ad aprire un agriasilo a mettersi in contatto con Donne Impresa. “Il nostro obiettivo” dice “è riuscire a far inserire una voce di bilancio specifica proprio per questo tipo di attività, noi forniamo tutto il know how”.

E tanto per cominciare, Coldiretti ha portato un “agriasilo” nel cuore di Roma con asini, galline, pulcini nel cortile di Palazzo Rospigliosi, proprio davanti al Quirinale.

È stato aperto solo un giorno, ma per i bambini arrivati dalla vicina scuola materna Bambin Gesù, in pieno centro storico di Roma, è stato un evento. Impazziti di gioia volevano salire sul pony, o scoprire che il canto del gallo non è solo una suoneria del telefonino.

E poi la merenda a base di pane e marmellata (tutto bio), la piantina di basilico da portare a casa, i pulcini da coccolare.

(Fonte: Corriere della Sera, 06/05)



ASSEGNATO ALL’ENEA IL PREMIO “IO VIVO SOSTENIBILE” 2010

Il progetto “Lumiere” realizzato dall’ENEA ha ricevuto il Premio “Io vivo sostenibile” - edizione 2010, per la categoria “Enti pubblici”, nell’ambito della manifestazione fieristica “Energie Expo Sarzana”.

Il Comitato tecnico ha deciso di assegnare il Premio al progetto “Lumiere” per aver dimostrato con il suo impegno che è possibile realizzare sviluppo sociale ed economico del territorio nel rispetto dell’ambiente, in modo tale che anche le generazioni future possano usufruirne e mantenere adeguati livelli di vita e di benessere, senza superare le capacità di carico e le possibilità di recupero dell’ecosistema.

L’ENEA, attraverso questo progetto, ha inoltre dimostrato nei confronti del territorio di propria competenza di saper tutelare e gestire in modo sostenibile le risorse naturali presenti, in un’ottica di continuo miglioramento ambientale.



IL MARE PROTETTO A CAPRI

Due Parchi Archeologici sommersi: Baia e Gaiola; quattro Aree Marine Protette: Punta Campanella, Regno di Nettuno, Costa degli Infreschi e della Masseta, Santa Maria di Castellabate e, nel prossimo futuro, Isola di Capri.

Marevivo esprime la propria soddisfazione per la volontà espressa dall’Isola di Capri di riavviare l’iter di istituzione dell’area marina protetta già presente nelle aree di reperimento assegnando alla Campania il primato di AMP in Italia.

“La nostra associazione è molto impegnata sul territorio caprese – dichiara Rosalba Giugni, presidente di Marevivo - per accrescere soprattutto tra i più giovani la conoscenza e il rispetto dell’ambiente che li circonda.

Certo il passo intrapreso a Capri non basta, l’emergenza mare nel Golfo di Napoli richiede interventi immediati e risolutivi”.


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